TESTO DI SONJA VIETTO RAMUS – Ad aggiudicarsi il podio femminile sono state le italiane Luisa Zumelli e Umberta Gibellini
“Il risultato di questa edizione del tour storico è estremamente positivo. I concorrenti hanno guidato molto bene, permettendo alle prove speciali di svolgersi solo durante il giorno, con la luce. Questa edizione è stata affascinante anche dal punto di vista sportivo con cambi di leader giornalieri e eccellenti vincitori al traguardo. C’è anche da registrare una crescente varietà di modelli, iscritti soprattutto nella categoria regolarità” – commenta José Andreani, fondatore del Tour de Corse Historique.
La 21^ edizione del Tour de Corse Historique si è conclusa con grande successo dopo aver completato i 1000 chilometri di un percorso scandito da 18 prove speciali. Sulle strade di casa, i piloti corsi si sono dimostrati invincibili, non lasciando a nessun altro la possibilità di prendere il comando nel “loro” rally nella categoria VHC (veicoli storici da competizione). Dopo l’alternarsi vissuto nei primi tre giorni tra Marc Valliccioni (BMW M3) e Youness El Kadoui (Porsche Carrera RS), entrambi poi costretti al ritiro ins eguito a uscite di strada, dal giorno precedente l’arrivo finale è subentrato Christophe Casanova (BMW M3). Il pilota, secondo nel 2020, si è trovato a lottare con il campione in carica Alain Oreille (Porsche 911).
Ma il duello annunciato è stato interrotto poiché, al termine della prima speciale dell’ultima giornata di gara (SS15 Filitosa/Petreto-Bichisano), il due volte campione del mondo rally del Gruppo N ha danneggiato irrimediabilmente la sua Porsche. Christophe Casanova si è preso la sua rivincita e si è assicurato la vittoria nella classifica scratch di tutte le categorie, oltre a quella del periodo J2. Secondo nella classifica generale e soprattutto 1° nel periodo da E a D1 (che gli regala la vittoria ufficiale di questa 21^ edizione in applicazione del proprio regolamento), il team di Porto-Vecchio Anthony Agostini/Jérome Royer (Ford Mk2) completa il primato isolano.
“All’inizio del rally e per quanto riguarda l’elenco dei favoriti, il nostro obiettivo era quello di classificarci nella Top 10” – racocnta il pilota – Da buon conoscitore delle strade, dal primo giorno abbiamo cercato di attaccare con grinta. Poi abbiamo proseguito di buon passo e con grande regolarità per ritrovarci, alla fine, in una posizione inaspettata. Per un appassionato di rally, in più pilota corso e di Porto Vecchio (città di partenza e di arrivo quest’anno), vincere questo evento è la più bella delle vittorie. Un’esperienza unica!“.
In categoria VHRS (veicoli storici di regolarità sportiva), Kauffman/Pirotte (Porsche 911) hanno vinto in “media alta” e Albertini/Albertini (Peugeot 205 GTI) in “media moderata”. La lotta è proseguita fino al traguardo per le altre due medie, la intermedia e la bassa, vinte alla fine e rispettivamente da Dominique Laroque/Patrick Monassier (Ford Escort RS2000) e Alain Faymonville/Anja Heyen (Aston Martin DB2).
Ad aggiudicarsi il podio femminile è stato l’equipaggio italiano compostoda Luisa Zumelli e Umberta Gibellini.
Al di là dei risultati sportivi, questa 21^ edizione segnata da un numero record di iscritti (350) ha mantenuto tutte le promesse in termini di organizzazione. Una prestazione ampiamente apprezzata da tutti i concorrenti al traguardo.
Foto Millo Moravski e Photoclassicracing